Un peyote, e poi perdersi tra mille colori / A peyote, and then losing oneself amidst a thousand colors.

Messico: un italiano tra le piante degli dei / Mexico: An Italian Among the Plants of the Gods

Da duemila anni gli indios Huichol, che vivono sulla Sierra Madre Occidentale, consumano durante i loro riti la polpa di un piccolo cactus dai poteri allucinogeni. Le fantasmagoriche visoni che esso provoca aiutano gli sciamani a entrare in contatto con gli dei e ispirano agli artisti quadri sorprendenti."

"Fa tenerezza e spavento trovaselo tra i piedi, cosi, al I´improvviso, camminando nel deserto messicano. Tenerezza perché questo piccolo cactus senza spine, dalla carne succosa e brillante, impiega crica venti anni a diventare grande quanto un pugno. Spavento perché i suoi cinquanta principi at tivi, tra i quali la potente mescalina, il pugno te lo assestano davvero. Un montante al cervello che fa vedere le stelle in technicolor.

///

For two thousand years, the Huichol people of the Sierra Madre Occidental have consumed the flesh of a small, hallucinogenic cactus during their rituals. The phantasmagorical visions it induces help shamans commune with the gods and inspire artists to create astonishing paintings."

It is both endearing and startling to stumble upon it—suddenly, right underfoot—while walking through the Mexican desert. Endearing because this small, spineless cactus, with its succulent, vibrant flesh, takes about twenty years to grow to the size of a fist. Startling because its fifty active compounds—including the potent mescaline—can truly deliver a punch: an uppercut to the brain that makes you see stars in Technicolor.

Read full Italian-language article here.

English
Tags
peyote
pilgrimage
Ritual
Un peyote, e poi perdersi tra mille colori